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CENTRO CULTURALE, Olivadi CZ.
L’idea progettuale per il “Centro culturale con annessa biblioteca e mediateca” trova l’impulso dalle letture effettuate sul contesto urbano e ambientale di Olivadi e vi si radica.In tal senso il progetto del nuovo edificio si caratterizza come occasione complessiva di riqualificazione non solo edilizia e urbana dell’immediato contesto, ma anche di rivitalizzazione funzionale del centro.
Le scelte di base e i criteri progettuali che sostengono la proposta mirano a caratterizzare l’edifico come un luogo spaziale definito che racchiude in sé le funzioni della conservazione, diffusione e trasferimento della conoscenza, dove la dotazione di un laboratorio multimediale lo candida anche a diventare una nuova centralità urbana sia in termini funzionali che formali come una nuova piazza urbana per incontrarsi, consolidare e comunicare il senso di appartenenza a una collettività inserita nel circuito globale contemporaneo. Scopo fondamentale dell’idea progettuale è quello di sperimentare modalità di interventi sull’esistente e sul nuovo che sappiano allo stesso tempo essere i più misurati e i più adatti al paesaggio e alle strutture sociali delle piccole comunità.
Le principali strategie adottate per il per l’ottenimento di un epci inferiore a 30 kw h/mq anno sono:
- un involucro edilizio compatto (S/V=0,48), parzialmente interrato (superfici esterne pari al 44%) e parzialmente addossato agli altri edifici esistenti (superfici esterne pari al 25%)
- sistemi di controllo della radiazione solare estiva;
- corretta disposizione e dimensionamento delle aperture, condotti e sistemi di ventilazione;
- utilizzo di radiatori a bassa temperatura a pavimento;
- utilizzo di pompe di calore geotermiche (Ground Coupled Heat Pumps) a alta efficienza;
- utilizzo di caldaia a alto rendimento a condensazione;
- adozione di un sistema di “ventilazione dolce” per l’aria di rinnovo con recuperatore di calore;
- riduzione dei consumi elettrici attraverso: l’utilizzo di sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili;
- distribuzione uniforme della luce naturale;
- sistemi di illuminazione a basso consumo e alta efficienza con accensione, regolazione e spegnimento automatici.
Il progetto è stato redatto con gli architeti R. Testaì, F. Schepis, C. Gironda
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